Vivere a Palazzo Lo Mazzarino e Palazzo Sperlinga, ora si può!

Buon venerdì dalla Panormitania ServiceMQ Immobiliare di Palermo. Cominciamo scusandoci di avere interrotto la cadenza settimanale con la quale abbiamo finora pubblicato i nostri post: non eravamo spariti ma tanto impegnati sia con le nostre quotidiane “mansioni immobiliari”, sia con l’organizzazione e sponsorizzazione di “De Rerum Natura”, mostra bi personale di pittura conclusa appena pochi giorni fa.

Siamo tornati a scrivere (si spera!) regolarmente dedicando un bel post alla Storia e ad alcune Bellezze in corso di restauro e ripristino del nostro Centro Storico.

Come ben sapete, la città di Palermo, per via della sua posizione strategica che geograficamente la colloca al centro del Mar Mediterraneo, è sempre stata meta di traffici, commerci e colonizzazioni: si pensi agli antichi greci o ai fenici, si pensi agli arabi e ai numerosi mercanti genovesi, pisani, amalfitani, veneti, ebrei  o catalani che dall’età medievale hanno sostato a Palermo e l’hanno abitata per i secoli successivi. In particolare i mercanti genovesi hanno ricoperto un ruolo fondamentale nell’economia siciliana: molte ricche famiglie di mercanti hanno, per molto tempo, tenuto in mano l’economia dei grani siciliani e hanno diversificato le loro attività commerciali, sono divenuti pure massimi committenti di chiese e varie opere d’arte e gli artefici di numerosi interventi urbanistici nella città.

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Dove vivevano i mercanti a Palermo? Essi abitavano nell’attuale quartiere della Loggia che sorge nel quadrilatero delimitato da corso Vittorio Emanuele, via Roma, la Cala e via Meli e che comprende al suo interno vie come via dell’Argenteria o dei Materassai, Piazza del Garraffo e Piazza Garraffello e l’attuale mercato della Vucciria.

Nel quartiere della Loggia si trovavano le varie logge (la loggia dei genovesi, la loggia dei catalani, la loggia dei pisani ecc.), ossia spazi coperti o all’aperto dove i mercanti contrattavano i loro affari.  Era una zona di Palermo molto popolosa, piena di fondaci, botteghe, spacci, negozi e di ricchi e sfarzosi palazzi dove gli stessi mercanti risiedevano o dove, come è avvenuto per l’attuale palazzo Ramacca, che si affaccia su piazza Garraffello, sorgeva la Tavola di Palermo o Banco pubblico, edificio sorto per subentrare ai banchi dei mercanti e per potere vigilare e sedare il dilagante fenomeno della falsa moneta. Oggi nulla resta dei fasti dei pisani e dei genovesi; il quartiere è solo un pallido ricordo di quello che fu; le case sono cadenti e semicrollate ed in parte disabitate; l’impressione è di estremo squallore; non esistono più logge dei mercanti ma bancarelle sparse di giorno e localini aperti la sera. Solo la fontana del Garraffello, deteriorata dal tempo e dal vandalismo, invasa dalle immondizie, sta a ricordare i fasti che furono del quartiere della Loggia.

Proprio nel cuore del quartiere della Loggia sorge Piazza del Garraffello, antica sede dell’antica loggia coperta dei Genovesi, che divenne poi loggia scoperta dei catalani nel 1437, dopo un editto del re Alfonso. Su questa piazza sorgevano il già nominato palazzo Ramacca, sede della Tavola di Palermo, palazzo Lo Mazzarino Merlo, casa del profumiere genovese Girolamo Mazzarino e la casa di Francesco Zoppetta, ricco mercante pisano collezionista d’arte, nota oggi come Palazzo Sperlinga perché gli fu espropriata nel 1649 per divenire poi la dimora dei duchi di Sperlinga.

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Oggetto del nostro post sono proprio Palazzo Lo Mazzarino e Palazzo Sperlinga, che stanno per essere recuperati e restaurati radicalmente come mostra il rendering che abbiamo inserito tra le nostre immagini.

Palazzo Lo Mazzarino, che diede i natali, nel 1576, a Giovan Pietro, padre del famoso cardinale Giulio Mazzarino, primo ministro alla corte del Re Sole, potrà tornare a riavere la sua facciata tardo-rinascimentale e i suoi lussureggianti balconi a petto d’oca e su Palazzo Sperlinga, divenuto, nel XIX, la Villa di Milano, ossia un sontuoso albergo poi caduto in disuso, potrà tornare a campeggiare il suo portone con bugne sagomate e frontone curvilineo.

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Entrambi i palazzi smetteranno di versare nel degrado per essere restaurati e abitati da chi vorrà acquistare qualcuno degli appartamenti di 2, 3, 4 vani, tutti balconati e alcuni terrazzati. Per saperne di più chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 o visitate il nostro sito www.immobiliaremq.com!

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