GUIDA ALL’ACQUISTO 16 – LEASING IMMOBILIARE ABITATIVO – TUTELE UTILIZZATORE

breno-assis-r3WAWU5Fi5Q-unsplashCome esposto in un articolo precedente, il Leasing immobiliare abitativo è stato introdotto con la Legge di Stabilità del 2016 che ha disciplinato il contratto di locazione finanziaria di immobile da adibire ad abitazione principale. Questa normativa ha definito che il concedente possa essere solamente una banca ovvero un intermediario finanziario iscritto all’albo di cui all’articolo 106 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. L’utilizzatore, invece, deve essere una persona fisica che destini l’immobile a propria abitazione principale.

L’oggetto del Leasing può essere un fabbricato ad uso abitativo già completato e dichiarato agibile; oppure un terreno sul quale sorgerà un fabbricato ad uso abitativo; oppure ancora un fabbricato ad uso abitativo in corso di costruzione e , quindi, ancora in fase di completamento. Nel contratto di leasing, inoltre, dovrà essere esplicitata l’intenzione dell’utilizzatore di adibire l’immobile oggetto del contratto a sua abitazione principale; dove per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica che la possiede vi dimora abitualmente da solo o con i suoi familiari.

3792613_1139_3046824_s_concetto_di_bene_immobileL’utilizzatore, benché non proprietario dell’immobile né titolare di alcun diritto reale su di esso, assume tutti i rischi dal momento della consegna del bene, compresi quelli derivanti dal perimento. Di norma, infatti, viene posto a carico dell’utilizzatore l’obbligo di stipulare un’apposita polizza assicurativa per coprire gli eventuali danni subiti dall’immobile o causati a terzi, con vincolo a favore del concedente. La normativa, inoltre, prevede che alla scadenza del contratto, l’utilizzatore abbia la facoltà di acquistare la proprietà del bene ad un prezzo stabilito. L’utilizzatore è quindi libero di decidere se procedere o meno all’acquisto.

Nel caso in cui le condizioni dell’utilizzatore mutino nel tempo, la norma prevede che egli possa richiedere la sospensione del contratto di leasing nei seguenti casi:

  • la cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ma ad eccezione che tale rapporto cessi per risoluzione consensuale o per licenziamento per giusta causa;
  • la cessazione dei rapporti di lavoro per controversie inerenti contratti di agenzia, di rappresentanza commerciale ovvero altri rapporti di collaborazione, sempre ad eccezione dei casi in cui la cessazione sia dovuta a risoluzione consensuale o per recesso datoriale per giusta causa.

contratto-preliminare-bresciaLa sospensione di cui sopra potrà essere chiesta solamente una volta e comunque per un periodo non superiore ai dodici mesi nel corso dell’esecuzione del contratto. Durante l’eventuale periodo di sospensione non matureranno interessi sul debito residuo alla data di sospensione e l’opzione finale di acquisto sarà conseguentemente posticipata per un periodo pari alla sospensione accordata. La sospensione, inoltre, non comporta l’applicazione di nessuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

Per richiedere la sospensione, l’utilizzatore dovrà presentare l’apposita richiesta scritta indirizzata al concedente che, dopo avere valutato il caso specifico, dovrà darne formale accettazione qualora ricorressero i presupposti di cui sopra stabiliti dalla Legge.

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