IMQ Risponde 8 – Il personal branding

Questa settimana risponderò alla domanda di Alessandro riguardante il proprio personal branding; nello specifico mi scrive in un passaggio della sua mail:

Sono un agente immobiliare regolarmente abilitato che opera da solo, e sto andando incontro a numerosi problemi per farmi conoscere ed apprezzare come professionista; eppure non credo di avere qualcosa in meno rispetto a colleghi che operano per altri marchi (piccoli o grandi che siano). Potresti darmi qualche consiglio?

Inizio con lo scrivere che ritengo sia perfettamente normale il fatto che operare da soli sia più complesso rispetto al lavorare per un gruppo immobiliare composto da almeno due/tre persone. Tuttavia, questo non vuol dire che sia impossibile; quando si è da soli, inevitabilmente, si deve investire maggiormente su se stessi, sul proprio personal brand. Fare ciò, al giorno d’oggi, è sicuramente molto più facile rispetto a come poteva essere 10/15 anni fa. Oggi, infatti, la tecnologia digitale, internet ed i social network forniscono dei palcoscenici dove farsi conoscere, semplicemente impensabili se confrontati con le possibilità che vi erano anni fa.

Uno dei principali ostacoli al fare del buon personal branding è sicuramente quello costituito dalla mancanza di tempo. Notizie, acquisizioni, gestione degli incarichi, appuntamenti vendita e quant’altro rientra nelle attività di un agente immobiliare è chiaro che vogliano il suo tempo, ed è altrettanto naturale che questo tempo non sia poco, bensì la maggior parte della giornata lavorativa. Una giornata non la si può allungare, questo è certo, tuttavia si può essere produttivi organizzando meglio il proprio tempo, come ho scritto in questo articolo precedente (IMQ Risponde 4 – L’efficacia personale) rispondendo alla domanda di Paola.

Per migliorare il proprio posizionamento, inoltre, non devono mai venire meno gli stimoli e le motivazioni, bisogna diventare creativi e sperimentare, soprattutto nelle prime fasi, consapevoli del fatto che la propria autorevolezza può crescere solamente con la costanza e la perseveranza. Sul web, infatti, i risultati non giungono in maniera immediata, ma sono il frutto di programmazione ed abnegazione. Non vi sono altre strade.

Per fare crescere il proprio personal brand, inoltre, è importante evitare di cadere negli errori in cui cadono quasi tutti gli agenti immobiliari. Essi, infatti, tendono a focalizzarsi troppo sul prodotto – gli immobili ed i servizi che offrono – dimenticandosi però che bisogna concentrarsi anche sulla propria persona; anzi, per aumentare l’autorevolezza si deve considerare quasi esclusivamente la propria persona lasciando un po’ in disparte gli immobili. Concentrarsi su di sé non significa diventare egocentrici, bensì analizzare quale è l’elemento di diversificazione rispetto agli altri, quale è l’idea differenziante.

Un elemento importante in questo senso è lo storytelling. Raccontare di sé seguendo le regole del copy, infatti, è una strategia che paga sempre, qualora fosse fatta con la giusta visione prospettica e non come una mera esaltazione di sé. Il posto migliore dove inserire lo storytelling è sul proprio sito web e sul proprio blog, magari sostituendolo al classico “chi siamo”, dato che ad una prima analisi – tranne qualche differenza trascurabile – tutte le agenzie immobiliari lo scrivono in modo praticamente identico, privo quindi dell’elemento fondamentale che è l’idea differenziante che dovrebbe essere alla base di qualsiasi strategia di marketing.

Per aumentare l’autorevolezza del proprio brand, inoltre, si devono seguire dei passaggi obbligati; ad essi se ne posso certamente aggiungere anche degli altri, tuttavia non si può prescindere da quelli che andrò ora ad esporre, in quanto costituiscono la base minima. Il primo di essi riguarda la creazione della propria identità online. Quando parlo di creazione della propria identità, mi riferisco proprio alla creazione manuale; infatti, bisogna avere molta cura nella scelta delle foto e di tutti gli altri elementi sia grafici che testuali che rappresentano il proprio personal brand. L’utente che finisce sulle proprie pagine deve capire immediatamente di cosa ci si occupa e di quale sia il proprio background nel settore immobiliare.

Un altro importante passaggio è quello riguardante la creazione dei contenuti di valore. Non basta, infatti, fare online un mero atto di presenza, ma è necessario coinvolgere gli utenti con dei contenuti che emozionino e che siano utili. Questa, come si può ben immaginare, è la parte più tecnica del lavoro, in quanto si deve possedere la giusta capacità e padronanza di diversi strumenti – hardware e software – in modo tale da creare qualcosa che non sia solamente utile all’utenza, ma che sia anche di aspetto gradevole.

Una volta che si è creata la propria presenza sul web e che si sono redatti dei contenuti di valore è scontato che si inizino a generare dei contatti. Essi devono essere curati con sempre nuovi contenuti, altrimenti li si perderà sicuramente.

Con ciò spero di avere risposto esaustivamente alla domanda di Alessandro, ed invito tutti a compilare il form qui sotto od a scrivermi alla mail panormitaniaservice@yahoo.it qualora qualcuno avesse qualche domanda o volesse qualche consiglio sul business immobiliare. Un saluto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...