On line la nostra nuova rivista!

Buon venerdì dalla Panormitania ServiceMQ Immobiliare di Palermo! Da oggi è on line l’ultimo numero della nostra rivista!

Ecco l’anteprima della copertina:

Numero 10

Come potete notare, campeggia l’immagine di Piazza Garraffello con, in basso, il rendering di come sta per diventare Palazzo Lo Mazzarino! Questo numero speciale di dicembre è tutto dedicato sia alle ville sia agli appartamenti di Nuova Costruzione che potrete acquistare con Noi! Cliccate QUI per sfogliarlo e se volete ricevere maggiori informazioni, chiamataci pure ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 o venite a trovarci in via Francesco Lo Jacono 10, a Palermo!

Buona lettura!

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Vivere a Palazzo Lo Mazzarino e Palazzo Sperlinga, ora si può!

Buon venerdì dalla Panormitania ServiceMQ Immobiliare di Palermo. Cominciamo scusandoci di avere interrotto la cadenza settimanale con la quale abbiamo finora pubblicato i nostri post: non eravamo spariti ma tanto impegnati sia con le nostre quotidiane “mansioni immobiliari”, sia con l’organizzazione e sponsorizzazione di “De Rerum Natura”, mostra bi personale di pittura conclusa appena pochi giorni fa.

Siamo tornati a scrivere (si spera!) regolarmente dedicando un bel post alla Storia e ad alcune Bellezze in corso di restauro e ripristino del nostro Centro Storico.

Come ben sapete, la città di Palermo, per via della sua posizione strategica che geograficamente la colloca al centro del Mar Mediterraneo, è sempre stata meta di traffici, commerci e colonizzazioni: si pensi agli antichi greci o ai fenici, si pensi agli arabi e ai numerosi mercanti genovesi, pisani, amalfitani, veneti, ebrei  o catalani che dall’età medievale hanno sostato a Palermo e l’hanno abitata per i secoli successivi. In particolare i mercanti genovesi hanno ricoperto un ruolo fondamentale nell’economia siciliana: molte ricche famiglie di mercanti hanno, per molto tempo, tenuto in mano l’economia dei grani siciliani e hanno diversificato le loro attività commerciali, sono divenuti pure massimi committenti di chiese e varie opere d’arte e gli artefici di numerosi interventi urbanistici nella città.

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Dove vivevano i mercanti a Palermo? Essi abitavano nell’attuale quartiere della Loggia che sorge nel quadrilatero delimitato da corso Vittorio Emanuele, via Roma, la Cala e via Meli e che comprende al suo interno vie come via dell’Argenteria o dei Materassai, Piazza del Garraffo e Piazza Garraffello e l’attuale mercato della Vucciria.

Nel quartiere della Loggia si trovavano le varie logge (la loggia dei genovesi, la loggia dei catalani, la loggia dei pisani ecc.), ossia spazi coperti o all’aperto dove i mercanti contrattavano i loro affari.  Era una zona di Palermo molto popolosa, piena di fondaci, botteghe, spacci, negozi e di ricchi e sfarzosi palazzi dove gli stessi mercanti risiedevano o dove, come è avvenuto per l’attuale palazzo Ramacca, che si affaccia su piazza Garraffello, sorgeva la Tavola di Palermo o Banco pubblico, edificio sorto per subentrare ai banchi dei mercanti e per potere vigilare e sedare il dilagante fenomeno della falsa moneta. Oggi nulla resta dei fasti dei pisani e dei genovesi; il quartiere è solo un pallido ricordo di quello che fu; le case sono cadenti e semicrollate ed in parte disabitate; l’impressione è di estremo squallore; non esistono più logge dei mercanti ma bancarelle sparse di giorno e localini aperti la sera. Solo la fontana del Garraffello, deteriorata dal tempo e dal vandalismo, invasa dalle immondizie, sta a ricordare i fasti che furono del quartiere della Loggia.

Proprio nel cuore del quartiere della Loggia sorge Piazza del Garraffello, antica sede dell’antica loggia coperta dei Genovesi, che divenne poi loggia scoperta dei catalani nel 1437, dopo un editto del re Alfonso. Su questa piazza sorgevano il già nominato palazzo Ramacca, sede della Tavola di Palermo, palazzo Lo Mazzarino Merlo, casa del profumiere genovese Girolamo Mazzarino e la casa di Francesco Zoppetta, ricco mercante pisano collezionista d’arte, nota oggi come Palazzo Sperlinga perché gli fu espropriata nel 1649 per divenire poi la dimora dei duchi di Sperlinga.

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Oggetto del nostro post sono proprio Palazzo Lo Mazzarino e Palazzo Sperlinga, che stanno per essere recuperati e restaurati radicalmente come mostra il rendering che abbiamo inserito tra le nostre immagini.

Palazzo Lo Mazzarino, che diede i natali, nel 1576, a Giovan Pietro, padre del famoso cardinale Giulio Mazzarino, primo ministro alla corte del Re Sole, potrà tornare a riavere la sua facciata tardo-rinascimentale e i suoi lussureggianti balconi a petto d’oca e su Palazzo Sperlinga, divenuto, nel XIX, la Villa di Milano, ossia un sontuoso albergo poi caduto in disuso, potrà tornare a campeggiare il suo portone con bugne sagomate e frontone curvilineo.

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Entrambi i palazzi smetteranno di versare nel degrado per essere restaurati e abitati da chi vorrà acquistare qualcuno degli appartamenti di 2, 3, 4 vani, tutti balconati e alcuni terrazzati. Per saperne di più chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 o visitate il nostro sito www.immobiliaremq.com!

MQ sponsor della mostra di pittura “De Rerum Natura”

Buon venerdì 2 novembre dalla MQ Immobiliare di Palermo! Come ben sapete, Noi della MQ Immobiliare di Palermo lavoriamo con Professionalità ed tanta Arte al punto che ci piace promuoverla e condividerla. Il post odierno, in particolare, è dedicato ad una mostra di pittura che abbiamo avuto il piacere di sponsorizzare e al quale vi invitiamo di prender parte.

Si intitola “De Rerum Natura. Inusuali percorsi cromatici tra forma figurata e forma astratta” e sarà inaugurata venerdì 9 novembre 2018 alle ore 18.30 presso i locali del coworking Studios, a pochi passi dai nostri uffici, in via Notarbartolo 36, a Palermo.

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La mostra riunisce ben 40 opere pittoriche dell’artista palermitana Ilaria Caputo e dell’artista trapanese Enzo Tardia.

Il percorso espositivo, nato da un’idea di Margherita Musso e Lisa Caputo, si articola in una serie atipica di raggruppamenti di opere, sia pittoriche sia scultoree, di due artisti i cui linguaggi espressivi e le cui cifre stilistiche sono così differenti da potere apparire tra loro inconciliabili. La particolare esposizione è, quindi, suddivisa in nuclei narrativi che, nel complesso, compongono un viaggio per cromie tra ciò che della natura vediamo e ciò che immaginiamo, tra la forma visibile e la struttura invisibile. Ecco, perciò, che l’avvolgersi di una conchiglia viene “riflesso” in vortici geometrizzanti, o lo sguardo attento di un gatto si traduce in armonie cromatiche create da ordinate scacchiere blu/viola.

È appunto un’ambigua dualità il filo conduttore di questa mostra, che mette assieme due diverse prospettive – una da “finestra” e una da “microscopio” – sulla natura. In nessuno dei due casi, certamente, siamo di fronte a una descrizione pedissequa della “natura”, tuttavia le opere in mostra ci guidano lungo un percorso solo apparentemente parallelo, giacché i lavori dei due artisti presentano diversi punti di contatto, e non solo nei cromatismi. In entrambi c’è un’attenzione spiccata per il particolare, come se ogni più piccolo elemento fosse il perno centrale di tutta la costruzione cosmica. C’è, anche, una ricerca d’armonia, che per Ilaria Caputo è, in qualche modo, ri-costruzione, mentre per Enzo Tardia è ricerca di un’essenza, di ciò che già esiste pur non essendo immediatamente visibile. In entrambi i casi, ciò che è descritto è il Cosmo, un mondo ordinato che è e non è la realtà, che esiste e forse non esiste, ma che certamente noi scorgiamo nella natura e che, spesso, anche cerchiamo.

WhatsApp Image 2018-10-31 at 16.33.33La natura delle cose oggetto di questa mostra è, dunque, un tracciare i confini di un’esperienza artistica profondamente accomunata da un certo tipo di visione – precisa e armonica – che scruta in modo solo parzialmente divergente ciò che sta attorno e dentro di noi.

Durante gli orari di apertura della mostra sono previste diverse attività collaterali gratuite e aperte a tutti, quali piccoli laboratori di poesia Haiku (martedì 13, giovedì 15 e giovedì 22 novembre) e presentazioni di libri (venerdì 16 e sabato 24 novembre). Per maggiori e più dettagliate informazioni, seguite l’evento Facebook associato all’evento!

La mostra sarà visitabile da sabato 10 novembre a domenica 25 novembre, tutti i giorni, dalle 17 alle 19.30.

E se cercate casa in vendita o in affitto, prima o dopo avere visitato la mostra da Studios (in via Notarbartolo 36, Palermo), venite a trovarci in via Francesco Lo Jacono 10.

La planimetria…creativa!

Buon inizio di settimana dalla MQ Immobiliare di Palermo! Col post di oggi Noi di MQ speriamo di soddisfare una richiesta che ci ponete sempre quando volete visionare un immobile o poco dopo l’appuntamento: “mi/ci mandate la planimetria?”

Ebbene, il più delle volte, se l’immobile non è di recente costruzione, è di difficile lettura o interpretazione; qualche volta, poi, se l’immobile non è arredato, la planimetria non riesce a mettere in evidenza come potreste utilizzare al meglio gli spazi a disposizione.

Da oggi abbiamo deciso di giocare un po’ e di rendere più creative le planimetrie che ci chiederete di visionare, senza però distorcere la piantina originaria.

Oggi vogliamo proporvi la planimetria di una casa di tre vani con un bel terrazzo sita a pochi metri dal terminal della Stazione Centrale di Palermo. Eccovi un paio di foto:

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Quella di sopra è un’istantanea del terrazzo.

Mentre quella che segue è uno scorcio della cucina-soggiorno.

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Ecco invece in planimetria come l’abbiamo immaginata se potessimo arredarla noi. Non sembra più accogliente?

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Beh, se cercate casa, visitate il nostro sito web, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 e se desiderate la planimetria creativa, non esitate a chiedercela!

Alla prossima!

MQ, strade e case: via Antonino Pasculli

Buon venerdì dalla MQ Immobiliare di Palermo! Oggi dedichiamo la rubrica “MQ, strade e case” ad un eccellente oboista palermitano cui è intitolata un’omonima via che sorge a pochi passi dal Villino Florio: Antonino Pasculli.

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Antonino Pasculli  nacque a Palermo il 13 ottobre nel 1842 da Francesco, funzionario del governo borbonico, e da Angela Cottone.

Rimasto orfano, entrò come interno nell’allora Real Collegio di Musica (oggi conservatorio Bellini) di Palermo, dove studiò vari strumenti, dedicandosi in particolare all’oboe.

Nel gennaio 1860, dunque nemmeno diciottenne, ricevette l’incarico di maestro d’oboe del Real Collegio, che avrebbe ricoperto per tutta la vita. Scrisse numerose composizioni per oboe e orchestra o oboe insieme con altri strumenti che lo resero presto noto sia a Palermo, sia a Napoli, Roma, Firenze e Ferrara, ma anche in Austria e in Germania.

Intorno al 1884 gravi problemi agli occhi spinsero Pasculli ad abbandonare la sua promettente carriera di solista e a dedicarsi all’insegnamento nel conservatorio e alla banda municipale. Si dedicò con entusiasmo al miglioramento di questa istituzione, attraverso concorsi pubblici per assumere nuovi musicisti e un rinnovamento dei programmi. La banda si esibì regolarmente in concerto sia all’aperto sia in teatro, e addirittura il 18 marzo 1882 fu diretta da Richard Wagner, allora ospite di villa Gangi ai Porrazzi.

Nel 1913 Pasculli si ritirò dal servizio in conservatorio e fu proclamato professore emerito. Morì a Palermo il 23 febbraio del 1924.

La figura e le composizioni di Pasculli sono state riscoperte solo negli anni Ottanta del Novecento, grazie a grandi esecutori come Heinz Holliger e Omar Zoboli che ne hanno valorizzato lo straordinario virtuosismo e che hanno contribuito a riconoscerlo come  uno dei maggiori oboisti di tutti i tempi. Si è ipotizzato ch’egli usasse già la tecnica della ‘respirazione circolare’, anche se è probabile che il suo straordinario virtuosismo fosse agevolato dalla meccanica degli strumenti a sua disposizione, più leggera di quelli attuali.

Mentre vi consigliamo di ascoltare questa sua composizione su Youtube,

se cercate un sei vani nella tranquilla zona del Villino Florio, ecco il link alla scheda di un immobile che potrebbe fare al caso vostro. E se desiderate saperne di più, chiamateci pure ai numeri 091/6259708 o 339/3669719.

Alla prossima!

 

Il Capitolato

Buon venerdì dalla MQ Immobiliare di Palermo! Al centro del nostro post settimanale sarà oggi un termine che sente e vede spesso chi decide di acquistare una casa o una villa in fase di costruzione o di nuova costruzione: il capitolato.

 Che cos’è il capitolato?

Per definizione, il capitolato è un documento tecnico, allegato di solito a un contratto di appalto, che serve a definire le regole del rapporto tra il committente e l’appaltatore. In termini più semplici, è quel documento che descrive in modo dettagliato tutti i bisogni a cui l’opera realizzata dall’appaltatore deve rispondere.

Il capitolato, quindi, contiene il dettaglio delle opere, le modalità usate per realizzarle, i materiali utilizzati e i requisiti per la corretta esecuzione dei lavori.

 Tipi di Capitolato

Esistono due tipologie di Capitolato:

  • il Capitolato generale d’appalto;
  • il Capitolato speciale d’appalto.

Il Capitolato generale d’appalto

Il Capitolato generale d’appalto è il documento che disciplina le condizioni più importanti ed i rapporti contrattuali tra la stazione appaltante e l’appaltatore.

Esso è articolato in numerosi articoli e specifica in particolare la condotta dei lavori da parte dell’appaltatore, i cantieri,gli  attrezzi, le spese e gli obblighi generali a carico dell’appaltatore, gli eventuali difetti di costruzione, le verifiche nel corso di esecuzione dei lavori, la durata giornaliere dei lavori e l’eventuale proprietà degli oggetti trovati (nel caso, per esempio, siano ritrovati reperti archeologici o di altro tipo!).

Il Capitolato speciale d’appalto

Il Capitolato speciale d’appalto definisce requisiti e qualità delle opere che devono essere realizzate, con particolare attenzione alle caratteristiche dei materiali impiegati e alle modalità di esecuzione dei lavori. Essendo più dettagliato di quello generale, il capitolato speciale d’appalto varia in base all’oggetto dell’intervento e ai lavori da realizzare.

Il Capitolato speciale d’appalto può essere suddiviso in due parti:

  • la parte amministrativa, nella quale sono elencati tutti gli elementi necessari per una compiuta definizione tecnica ed economica dell’oggetto dell’appalto, anche ad integrazione degli aspetti non pienamente deducibili dagli elaborati grafici del progetto esecutivo;
  • la parte tecnica, che contiene le modalità di esecuzione e le norme di misurazione di ogni lavorazione, i requisiti di accettazione di materiali e componenti, le specifiche di prestazione e le modalità di prove.

Beh, se state pensando di acquistare una villa in fase di costruzione, possiamo aiutarvi, sapete? Intanto speriamo di avervi chiarito cos’è un capitolato.

E poi, se state cercando una villa di nuova costruzione, distribuita su tre livelli e dotata di portico e giardino, eccovi il rendering di una di quelle che attualmente gestiamo in via Giovanni Spadolini, in Zona Lanza di Scalea:

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Per informazioni più dettagliate, non esitate a chiamarci ai numeri 091/6259708 e 339/3669719 e appagheremo con la professionalità che ci contraddistingue ogni vostra curiosità.

Alla prossima!

Giornalino numero 9 on line!

Buon pomeriggio, cari follower del blog di MQ Immobiliare di Palermo! Siamo tornati dalle ferie già dal 3 settembre appena trascorso e poichè abbiamo lavorato molto per potere proporvi nuovi immobili sia in vendita sia in affitto, abbiamo posticipato la ripresa della pubblicazione sul blog!

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Ecco, quindi, a voi il Numero 9, ricco di immobili di prestigio e ville di nuova costruzione nonché di offerte immobiliari imperdibili!

Potete tranquillamente aprirlo e scaricarlo da questo post (cliccando Numero 9 – 21-09-18) oppure cliccare in alto sulla sezione “La nostra rivista“. E se volete qualche informazione in più, chiamateci ai numeri 0916259708 o 3393669719 o venite direttamente a trovarci in via Francesco Lo Jacono 10, a Palermo.

Buona lettura e ci rileggiamo il prossimo venerdì!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci rileggiamo a settembre!

Buon pomeriggio, cari numerosi follower del blog di MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service!

Come un po’ tutti voi, chi prima, chi dopo, anche il blog di MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service si prende qualche giorno di relax estivo per ricaricare le energie e tornare, a settembre, con nuovi post e nuovi argomenti a tema immobiliare!

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Se, nel frattempo, non smettete di cercare CASA in vendita o in affitto, vi invitiamo a visitare il nostro sito www.immobiliaremq.com in cui potete visionare, con dovizia di particolari e ricchezza di foto, gli immobili che attualmente stiamo gestendo!

Buone vacanze a noi che gestiamo il blog e a voi che ci seguite con dedizione!

MQ, strade e case: via Balcescu

Buon pomeriggio dalla MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service! Oggi ci occuperemo del secondo appuntamento della nuova rubrica “MQ, strade e case”, inaugurata con il post dedicato a Via Pirriaturi, ricordate?

Come vi abbiamo già raccontato, di tanto in tanto abbiamo deciso di dedicare un post a una via di Palermo, spiegandone l’origine o narrando la biografia del personaggio cui è intitolata, precisando pure che in questa via si trova uno o più degli immobili che la nostra agenzia immobiliare gestisce.

Oggi vi scriveremo chi era Nicolae Bălcescu, al quale è stata intitolata una traversa di via Evangelista Di Blasi, strada che collega Piazza Noce con viale Regione Siciliana.

NICOLAE-BALCESCUNicolae Bălcescu è stato un rivoluzionario rumeno, nato a Bucarest nel 1819 e morto a Palermo, a soli 33 anni, nel 1852.

Ebbe una vita breve ma assai movimentata perché si spostò molto in tutta Europa per difendere la causa risorgimentale. Fu, inoltre, arrestato varie volte a Bucarest e partecipò ai moti del 1848, in Francia ed entrò nel governo provvisorio.

Nel corso dei suoi soggiorni parigini, conobbe Giuseppe Mazzini, il cui influsso è evidente nei suoi scritti.

Ha scritto, anche se rimasta incompiuta, la Istoria Românilor sub Mihaiu Vodă Viteazul (“Storia dei Romeni sotto Michele il Bravo”,  pubblicata postuma nel 1878).

Il suo primo soggiorno a Palermo è datato 1847, quando decise di raggiungere l’Isola ed il capoluogo per tentare di guarire dalla tisi contratta durante uno dei suoi periodi di prigionia.
Il suo secondo soggiorno, invece, è datato 18 ottobre 1852, ma il suo fisico era ormai troppo logorato dalla tubercolosi. Morì pochi giorni dopo, il 29 novembre.

È stato seppellito al Cimitero dei Rotoli, dove per lui è stato pure eretto nel 1935 un monumento funebre in marmo di Carrara.

Se cercate casa a Palermo, tra viale Regione Siciliana e Piazza Noce in via Nicolae Bălcescu, disponiamo di uno spazioso 4 vani di 130 metri quadrati commerciali in buone condizioni.

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È composto da ingresso su saletta, soggiorno, tre camere, cucina abitabile, due bagni e un ripostiglio. Gli spazi esterni sono costituiti da due balconi, di cui uno con esposizione sul prospetto principale, ed il secondo con esposizione sul cortile condominiale. L’unità immobiliare è dotata di porta blindata, infissi in vetro camera, pompe di calore ed impianto di riscaldamento autonomo a radiatori.

Per avere maggiori informazioni e/o per fissare un appuntamento per visionarlo, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719.

Il rendering

Buon pomeriggio dalla MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service! Oggi al centro del nostro post settimanale sarà un termine che molti agenti immobiliari alle prime armi o potenziali acquirenti imparano a conoscere solo quando decidono di vendere – l’agente- o acquistare – l’acquirente – un determinato tipo di immobili: il rendering.

Ne avete mai sentito parlare o l’avete mai sentito o letto prima d’ora? Ebbene, oggi soddisferemo la vostra curiosità.

Il termine rendering è, come è facile immaginare, un termine inglese che deriva dal verbo render, che significa rendere, nel senso di interpretare qualcosa per farla capire o, appunto, rendere l’idea che rappresenta.

È un termine proprio della computer grafica e in questo identifica il processo di “resa”, ossia di generazione di un’immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale, interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell’immagine digitale.

Ma in senso più esteso e generale, il rendering indica un’operazione atta a produrre una rappresentazione di qualità di un oggetto o di una architettura progettata.

In parole ancora più semplici, è un’immagine elaborata al computer a seguito di una modellazione a 3D basata su dati di progetto che dà l’idea, nel caso di un’immobile di futura realizzazione o già in fase di realizzazione di come sarà a lavori ultimati.

Di solito, i rendering rendono davvero bene l’idea di come sarà l’immobile perché riportano anche i colori che avranno le facciate delle palazzine o delle ville raffigurate nel progetto e la luce naturale o artificiale che le illuminerà.

Noi consulenti della MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service siamo soliti mostrare il rendering delle ville o delle case che sono state progettate e sono in fase di realizzazione per dare un’idea di come saranno e, soprattutto, per dare la possibilità a chi acquisterà di scegliere, in base allo stadio più o meno avanzato dei lavori di costruzione, di apportare qualche modifica – chiaramente non strutturale!- all’iniziale progetto.

Volete vederne uno? Eccovene uno di una villa che gestiamo a Palermo, nel rinomato residence di Fondo Anfossi:

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Come potete notare, in questo rendering sono rappresentate pure le ombre e raffigurate pure delle persone, tra cui un bambino che gioca nel giardino antistante la villa! Beh, che aggiungere? Se vi interessa saperne di più, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719.

Alla prossima!