E’ on line la nostra ultima rivista!

Buon martedì dalla MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service!

Oggi pubblicheremo un post flash e solo per annunciarvi che è on line il Numero 8 della nostra rivista!

Ecco la Copertina:

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Per sfogliarla in tutta tranquillità e potere così visionare con attenzione le nostre nuove proposte immobiliari, potete scaricarla in due modi:

  1. Cliccando sulla scritta LA NOSTRA RIVISTA posta in cima al post;
  2. Cliccando QUI!

Buona lettura!

P.S. Se desiderate ricevere informazioni più dettagliate su un determinato immobile, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719!

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Pro e Contro dell’Home Staging

Vi è mai successo, facendo mollemente zapping in tv, di vedere una delle centinaia di repliche di “Fratelli in affari” e tutte le sue successive declinazioni? È un programma televisivo made in USA incentrato sull’attività lavorativa di due fratelli gemelli: Jonathan, imprenditore edile, e Drew, agente immobiliare. Nel corso di ogni puntata una famiglia, che deve vendere la sua casa per poterne poi acquistare un’altra, si rivolge prima a Jonathan per sistemare e parzialmente ristrutturare la loro vecchia casa in modo da renderla più bella e farle aumentare il valore sul mercato; si rivolge poi a Drew per venderla a un prezzo più alto rispetto a quello che precedeva il restyling  in modo da acquistare un’altra casa avendo in tasca più soldi.

Secondo i fratelli in affari, rifacendo il look a basso costo a una casa che si vuole mettere in vendita, questa casa aumenta di valore e si vende più facilmente…

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Buon pomeriggio dalla MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service!

Il nostro post settimanale sarà dedicato all’home staging, ne avete mai sentito parlare? Oggi, oltre a spiegarvi cos’è, metteremo in evidenza tutti i suoi pro e i suoi, secondo noi, numerosi contro!

Ma procediamo con ordine.

Cos’è l’Home Staging?

L’ Home Staging è l’arte di valorizzare le proprietà immobiliari, migliorandone l’immagine in modo da favorirne la vendita o la locazione nel tempo più breve e al miglior prezzo.
Come si evince dall’inglesismo, il concetto di Home Staging (da Home, Casa e Stage, Placoscenico) è stato elaborato, agli inizi degli anni ’70, negli Stati Uniti,  dall’agente immobiliare Barb Schwarz e da allora si è diffuso rapidamente come tecnica di valorizzazione immobiliare negli USA e in Canada, affermandosi come un servizio di consulenza irrinunciabile sia per gli agenti immobiliari sia per i privati.

Solo negli ultimi anni il concetto di Home Staging  ha raggiunto i mercati immobiliari europei con prodromi in Inghilterra, Francia e Spagna e quale ramificazione in Italia e a Palermo.

Cosa ha un home stager e quali sono i pro dello Home Staging?

Di solito offre una consulenza per la pittura delle pareti e loro decori, effettua piccole riparazioni a basso costo e offre consigli per una pulizia accurata e risistema i mobile preesistenti e ne fornisce di nuovi a noleggio.

Tutto ha lo scopo di rendere più luminosa ed accogliente la casa che vogliamo vendere o affittare.

Questo è sicuramente un pro perché decidere di vendere una casa vuota e magari da ristrutturare senza apportare alcuna miglioria non la rende vendibile con facilità o in breve tempo. Fotografare una casa coi mobili tutti accatastati sulle pareti o parzialmente ammobiliate non riesce a trasmettere a chi guarda i suoi vani quanti siano grandi nella realtà o luminosi.

Senza ombra di dubbio, riordinare o tingere di colori vivi le pareti potrebbe essere una soluzione per enfatizzare i punti di forza di un immobile. Come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte e chi cerca casa deve rimanere colpito e si deve quasi innamorare dell’immobile prima di poterlo acquistare.

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Quali sono i contro dell’Home Staging?

Una agenzia, come la MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service, che conosce  a menadito il mercato immobiliare deve ammettere che i contro superano i pro.

Innanzitutto, l’Home Staging, che si avvale di professionisti ed esperti nell’edilizia, arredatori, architetti ecc., ha un costo: più abbellisci, più costa anche se cerchi di risparmiare sui materiali.

E per un proprietario, il gioco vale la candela? Spendere denaro su un immobile che, per le più svariate ragioni, non si vuole più con la solo speranza di venderlo a un prezzo maggiore in un tempo forse breve è un azzardo.

Chi vuole vendere, vuole solo guadagnare da una vendita, non spendere soldi che forse non riprenderà.

Come ci ha insegnato la nostra pluriennale esperienza immobiliare, la zona è tutto. Puoi abbellire una casa in un quartiere popolare e magari ristrutturarla ma resterà sempre una casa in un quartiere popolare le cui quotazioni non potranno differire molto dalle vicine case lasciate allo stato “grezzo”.

E se c’è un abuso edilizio? Beh, in questo caso, non ci sono zone o migliorie che tengano.

Un nostro consiglio è di valutare bene costi e benefici prima di agire…e se dovete vendere casa, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 o venite a trovarci in via Francesco Lo Jacono 10, a Palermo!

La rinegoziazione del mutuo

Buon inizio di settimana dal blog della MQ Immobiliare di Palermo – Panormitania Service.

Nel post precedente, dopo avere analizzato e spiegato in cosa consiste la surroga del mutuo, vi abbiamo anticipato l’argomento dell’articolo odierno, ossia la rinegoziazione del mutuo.


1505726051_casa1Cos’è la rinegoziazione del muto?

Essa consiste, come è facile evincere, nella modifica di una o più condizioni contenute nel finanziamento. Vi si ricorre quando le condizioni economiche del mutuatario sono cambiate nel corso del tempo così da avere la necessità di trovare soluzioni più soddisfacenti che gli consentano di sostenere il debito. Con la rinegoziazione è possibile ad esempio modificare:

  • la durata del mutuo, con allungamento o riduzione dei tempi di rimborso;
  • il tasso  da variabile a fisso o viceversa;
  • il sistema di indicizzazione;
  • lo spread;
  • le commissioni legate al mutuo, ecc.

Con la rinegoziazione del mutuo, quindi,  si ridiscutono le condizioni contrattuali del mutuo.

Qual è il vantaggio della rinegoziazione del mutuo?

Non costa nulla!

Qual è lo svantaggio?

Lo svantaggio è che la banca non è obbligata a rinegoziare il mutuo, né ad accettare le condizioni richieste dal cliente.

Come si ottiene la rinegoziazione del mutuo?

Basta rivolgersi alla banca che ha erogato il mutuo, spiegando le proprie necessità e il mutato assetto economico-patrimoniale. Il tutto avviene, quindi, mediante una scrittura privata tra il mutuatario e l’istituto bancario erogante.

La surroga del mutuo

Il mercato immobiliare è in ripresa e ci sono segnali positivi anche in merito alla crescita della domanda di mutui da parte delle famiglie italiane.

Tra i fattori, in particolare, che convincono sempre più famiglie a decidere di accendere un mutuo c’è la possibilità di poter sottoscrivere una surroga del mutuo.

Sapete cos’è? Ne avete mai sentito parlare? Beh, il nostro post settimanale avrà proprio per oggetto la surroga del mutuo.

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Che cos’è la surroga del mutuo?

Non di rado può accadere che, una volta acceso il finanziamento, ci si renda conto che le caratteristiche del mutuo non rispettano più le nostre esigenze economiche o che, semplicemente, esistono altri prodotti creditizi che offrono condizioni più vantaggiose.

La surroga del mutuo, denominata anche portabilità, è una soluzione introdotta dalla Legge Bersani nel 2007, che offre il vantaggio di poter trasferire il vecchio finanziamento dall’istituto di credito scelto in precedenza a uno nuovo così da poter godere di condizioni migliori in termini di tasso di interesse e di durata. Tutto questo senza dover variare il debito residuo.

Per poterne usufruire bisogna comunicare alla nuova banca la volontà  di surrogare e la surroga si può ottenere solo dopo che la nuova banca ha compiuto una sua istruttoria e deciso e deliberato di dare corso alla richiesta, comunicando le condizioni  che intende applicare.

Per di più, la surroga permette di andare a modificare la durata del piano di ammortamento, il tasso di interesse e la commissione applicata sul prestito dell’istituto.

Si può chiedere solo una surroga?

Precedentemente la portabilità si poteva concedere una sola volta al massimo, perchè la surroga della surroga non era molto ben vista da alcuni intermediari creditizi. Oggi, invece, gli stessi istituti di credito hanno deciso di introdurre dei criteri di ammissibilità che valutano positivamente questa pratica, andando anche a ridurre i tempi fra un’operazione e l’altra di circa 6 o 12 mesi dall’ultimo trasferimento.

Talvolta, in alternativa alla surroga, è possibile chiedere la rinegoziazione del muto, che sarà oggetto del nostro prossimo post.

Buon weekend!

Varie ed eventuali sulla donazione di un bene immobile

Buon venerdì dalla MQ Immobiliare di Palermo! Questa settimana dedichiamo un breve post alle donazioni immobiliari.

La donazione è un vero e proprio contratto mediante il quale un donante cede a un donatario un bene a titolo gratuito. La donazione può avere come oggetto qualsiasi cosa, da un’opera d’arte a una macchina, da denaro a, chiaramente, dato che sarà oggetto del post odierno, a un bene immobile.

Chi può donare?

Unico requisito dei donanti è quello di avere la capacità di intendere e di volere: sono, di conseguenza, esclusi i minori, gli interdetti, gli inabilitati e le persone soggette ad amministrazione di sostegno se sono state private della capacità di disporre dei propri beni.

Si può donare anche a figli non ancora nati o concepiti, ma non si può donare un bene futuro, che al momento della donazione non esiste.

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Chi può ricevere una donazione?

Chiunque, anche i minori e gli interdetti ma, come è ovvio immaginare, solamente attraverso i genitori o i loro legali, autorizzati da un giudice.

Nell’atto di donazione di un immobile i proprietari devono obbligatoriamente dichiarare:

  • localizzazione;
  • destinazione d’uso;
  • configurazione reale e attuale dell’immobile.

Il tutto ha lo scopo di rendere valida la donazione.

Prima di stipulare una donazione, i donanti devono sempre verificare se i dati catastali e le planimetrie corrispondono effettivamente all’immobile che si trovano davanti. La dichiarazione inoltre può essere sostituita dall’attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato.

Quanto costa un atto di donazione?

Un atto di donazione ha dei costi che variano a seconda del rapporto che c’è tra il donante e chi riceve la donazione. Sono previste quindi delle aliquote diverse e delle franchigie, che rendono tassabili le donazioni, per la parte eccedente del loro valore. Se la donazione, invece, si trova al di sotto di determinati valori non subisce la tassazione.

La donazione può essere revocata?

Anche la donazione di un immobile può essere revocata per due motivi:

  • per ingratitudine del donatario, quando cioè il donatario abbia commesso atti particolarmente gravi verso il donante o il suo patrimonio (omicidio volontario, tentato omicidio o altro reato in cui sono applicabili le norme sull’omicidio. Denuncia, o testimonianza punibile con l’ergastolo. Reclusione non inferiore a tre anni se la denuncia è avvenuta per calunnia o falsa testimonianza);
  • per sopravvenienze di altri figli, quando cioè il donante ignora di avere figli o discendenti legittimi al tempo della donazione. In altre parole, ciò succede quando il donante, nel regalare l’immobile a una persona (nella stragrande maggioranza dei casi a un figlio), ha ridotto eccessivamente il suo patrimonio fino a sottrarre, agli eredi legittimi, le quote sul suo patrimonio che spettano loro per legge.

La vendita di una casa ricevuta in donazione è valida?

Di norma sì, ma a volte risulta problematico, specialmente quando un donatario riceve un bene immobile in eredità e questa bene potrebbe non rispettare appieno le sue quote di legittima. In questo caso gli altri eredi potrebbero impugnare la donazione e far sì che sia revocata.

Ci sono, però dei termini entra i quali è possibile contestare una donazione:

  • entro 20 anni dalla trascrizione della donazione nei pubblici registri immobiliari:
  • oppure entro 10 anni dall’apertura della successione.

Superati tali termini, le donazione e la potenziale successiva vendita sono inattaccabili.

Notate Bene!!!! Questo rischio porta le banche ha concedere assai difficilmente il mutuo per l’acquisto di un immobile sapendo che appartiene a un proprietario che l’ha ricevuto in donazione!

L’unico modo per cautelarsi è di ottenere dal venditore una dichiarazione firmata dagli altri eredi nella quale essi si impegnano a non impugnare la donazione fatta dal defunto donante.

 Alla prossima!

 

Agibilità, abitabilità o SCA?

Buon pomeriggio, cari follower di MQ Immobiliare!

Avete mai sentito parlare di SCA?..vi aiuto un po’! Avete mai sentito parlare di Segnalazione Certificata di Agibilità?

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Prima del novembre 2016 era denominato certificato di abitabilità o certificato di agibilità ed è, con le dovute precisazioni che faremo nel post odierno, un documento riguardante un bene immobile da destinare ad uso di abitazione, rilasciato dal comune nel quale è ubicato l’immobile stesso, ed ha tre principali scopi:

  • dichiarare sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati.

In pratica, attesta che il bene immobile può essere usato come abitazione. Il documento certifica la statica e la sua salubrità dell’edificio dove si trova l’immobile e accerta che siano soddisfatti alcuni criteri riguardanti la distribuzione dei vani e le volumetrie, la consistenza, il dislocamento e la funzionalità degli impianti idrico e fognario.

In tempi recenti, alle verifiche da effettuarsi si sono aggiunte quelle relative alle nuove normative di sicurezza, antinfortunistica, accessibilità e risparmio idrico ed energetico.

  • In caso di lavori di ristrutturazione, è utilissima per accedere ed usufruire di eventuali detrazioni fiscali;
  • è uno dei documenti richiesti e necessari in caso di acquisto di un bene immobile, specialmente se è di nuova costruzione.

Qual è la differenza tra certificato di abitabilità (o agibilità) e SCA?

Sostanzialmente è chi lo rilascia. Un tempo era il Comune che lo rilasciava perché era il Comune che si accertava se un certo bene era abitabile oppure no. Lo SCA, invece, è una sorta di autocertificazione che presenta il cittadino al Comune, accompagnandola con una asseverazione di un tecnico che deve dichiarare che tutte le condizioni che sanciscono l’agibilità di un immobile sono verificate.

Quando si presenta?

Entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori di costruzione o ristrutturazione.

E se si presenta in ritardo o non si presenta?

Bisogna pagare una sanzione pecuniaria di circa 77 euro.

Anche se vi sembra poco e pensate che i Comuni possano non verificare se risulta che l’avete presentata, vi consigliamo di provvedere per tempo, soprattutto se pensate, un giorno, di vendere la vostra casa perché sarebbe più dispendioso a livello economico richiederla dopo tanti anni.

Alla prossima!

MQ Social

Buon pomeriggio cari follower del blog dell’agenzia MQ Immobiliare di via Francesco Lo Jacono 10 a Palermo!

Oltre ad invitarvi a visitare il nostro sito web, accessibile al link www.immobiliaremq.com, qualora cerchiate casa in vendita o casa in affitto, oggi vorremmo brevemente ricordarvi che Noi di MQ siamo molto attivi sui principali social network! In particolare, siamo assai seguiti sulla nostra simpatica pagina Facebook, alla quale vi invitiamo a mettere un bel like sia per sorridere un po’ quando pubblichiamo qualche divertente vignetta, sia per aprire le schede degli immobili che mettiamo quasi quotidianamente in vetrina.

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Siamo regolarmente attivi su Google+, dove potete sempre tenervi aggiornati sugli ultimi post pubblicati sul blog MQ e, da qualche giorno, ci trovate anche su Instagram dove ci piace condividere immagini riguardanti MQ o di scorci pittoreschi della città di Palermo, nei pressi dei quali sorgono gli immobili che gestiamo.

…ma se volete contattarci direttamente, sia per ricevere precise informazioni sui nostri immobili o se desiderate una valutazione gratuita di una vostra proprietà, non esitate a chiamarci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719.

Alla prossima!

Il DOCFA, cos’è e quanto costa

Buon pomeriggio cari follower del blog di MQ Immobiliare.

Come vi abbiamo anticipato nel post della scorsa settimana, quello dedicato alle planimetrie catastali, oggi vi spiegheremo cos’è il DOCFA e quando è utilizzato.

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Intanto, cosa significa DOCFA?

DOCFA è l’acronimo di Documenti Catasto Fabbricati ed è, dal 1993, anno in cui il Governo Italiano l’ha istituito, lo strumento più utile e usato per agevolare alcune procedure procedure catastali.

Il DOCFA è un software, mediante il quale tecnici e professionisti (architetti, ingegneri, periti e geometri) presentano alcune delle pratiche catastali, tramite compilazione digitale e invio telematico all’Agenzia delle Entrate  ed agli Uffici territoriali di competenza, sia in ambito pubblico sia in ambito privato.

Questo tecnici e professionisti usano il DoCFA per:

  • formulare documenti tecnici ed inoltrarli al Catasto;
  • inviare all’ufficio di competenza territoriale il Modello di Accertamento della proprietà immobiliare.

Gli inoltri presso il Catasto sono fatti per comunicare:

  1. nuovi accatastamenti in caso di nuove costruzioni;
  2. riscotruzioni ex novo di vecchie costruzioni;
  3. ampliamenti;
  4. variazioni catastali come il cambio destinazione d’uso, integrazioni, nuove particelle annesse, o frazionamenti;
  5. denunce di unità afferenti, cioè quelle sfuggite all’accatastamento originario

Quanto costa?

Il download del software è gratuito, si effettua dalla pagina ufficiale dedicata della Agenzia delle Entrate, ma è riservato solo ai professionisti abilitati a svolgere le operazioni per cui il software nasce.

Il costo effettivo per la compilazione e la presentazione dei modelli varia in base al consulente scelto. Non vi è, infatti, un listino prezzi univoco e tariffe predeterminate sui vari modelli da inviare. É la prestazione del consulente, nonchè la sua parcella, che può variare sensibilmente, anche in base alle zone urbane.
I costi prevedibili e certi sono quelli provenienti dalle spese vive che esulano il lavoro del consulente:

  • Le spese per il catasto ammontano a 50,00€ per ogni unità, sia che si tratti di variazione/integrazione/divisione o che si tratti di nuova costruzione;
  • I Diritti di Voltura ammontano a 70,00€.

 

La Planimetria Catastale

Buon venerdì, cari follower del blog MQ Immobiliare.

Oggi dedicheremo un post alle planimetrie catastali o più comunemente denominate piante o piantine di una casa.

La planimetria catastale o “piantina” è la rappresentazione grafica, in scala 1:200, della distribuzione degli spazi interni di una precisa unità  immobiliare, sia essa un appartamento, un ufficio, un negozio o un magazzino.

Nella planimetria catastale sono riportate l’indicazione del piano, le altezze interne, eventuali confinanti, la destinazione dei locali quali bagno, ripostiglio, cucina, e l’orientamento dell’unità rispetto al Nord. Vi è, inoltre, indicato il nominativo del tecnico che ha provveduto all’accampionamento, la scala di riferimento ed i dati catastali che identificano l’unità.

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La planimetria catastale può essere richiesta da un avente titolo (proprietario, comproprietario, erede) o da un suo delegato agli uffici del Catasto dell’Agenzia delle Entrate, su tutto il territorio nazionale.

Chiaramente, per richiedere una planimetria è indispensabile conoscere i dati identificativi catastali dell’unità immobiliare, reperibili nella sua visura catastale, argomento del quale abbiamo scritto qualche post fa.

Se la vostra planimetria catastale è molto vecchia e non è presente nell’archivio telematico del Catasto dell’Agenzia delle Entrate, è possibile richiedere la procedura di rasterizzazione.

Cos’è la rasterizzazione?

La rasterizzazione è la procedura che permette di inserire nel database dell’archivio telematico dell’Agenzia delle Entrate la planimetria di un immobile.

Con tale termine si intende l’acquisizione di immagini in bianco e nero o colori, tramite l’ausilio di uno scanner, delle vecchie piantine cartacee. L’acquisizione delle vecchie planimetrie è effettuata fino al formato A0.

Tale procedura può essere richiesta dal diretto interessato o da un tecnico incaricato (architetto, ingegnere, dottore agronomo e forestale, geometra, perito edile, perito agrario in caso di terreni).

A seguito di rasterizzazione o in caso di aggiornamento della planimetria per via di variazioni dello stato, consistenza e destinazione d’uso delle unità immobiliari urbane censite, essa dovrà essere presentata attraverso il programma ministeriale denominato DOCFA, del quale scriveremo nel prossimo articolo.

Il preliminare di compravendita immobiliare

Buon pomeriggio, cari follower del blog di MQ Immobiliare! Questa settimana affronteremo un argomento fondamentale nel momento in cui un acquirente decide di acquistare un immobile da un proprietario: oggi vi scriveremo del contratto preliminare di compravendita o più comunemente denominato “preliminare”.

Il contratto preliminare di compravendita immobiliare è quel contratto, da stipularsi in forma scritta, con il quale la parte promittente, ossia la parte proprietaria dell’immobile, si obbliga a vendere all’altra parte, denominata parte promittente acquirente, la proprietà del suo immobile al prezzo e secondo le modalità e i termini esplicitati nel contratto medesimo; mediante il preliminare, inoltre,  si impegnano pure a stipulare un nuovo contratto di compravendita, detto definitivo, con il quale sarà trasferita la proprietà.For sale sign

È bene precisare che, mediante il preliminare, le parti si obbligano giuridicamente con efficacia vincolante tra di loro, ad alienare e ad acquistare l’immobile. Ciò significa che il promittente venditore e il promittente acquirente del contratto assumono l’impegno o l’obbligo di vendere, il primo, e di acquistare, il secondo, la casa, e quindi si impegnano a stipulare un nuovo contratto, il definitivo, con il quale unicamente avverrà il trasferimento di proprietà.

Come si giunge al preliminare?

Prima di giungere alla stipula del contratto preliminare di solito si assiste a più o meno intense trattative tra le parti. Queste trattative possono culminare nella formulazione di una proposta scritta e sottoscritta (a pena di nullità) di acquisto, con la quale, di solito, colui che intende acquistare propone al proprietario dell’immobile di venderglielo a determinate condizioni. La proposta di acquisto deve contenere tutti gli elementi essenziali del contratto preliminare di compravendita e anche quelli accessori, qualora si intenda proporli all’altra parte e deve essere portata a conoscenza dell’altra parte. La proposta può, altresì, essere irrevocabile, con l’effetto che il proponente, fino allo scadere della data indicata nella proposta, rimane ad essa vincolato e non può tornare sui suoi passi prima della scadenza, con la quale normalmente la proposta perde comunque la sua efficacia (e quindi non potrà più essere accettata). Se l’altra parte accetta la proposta, sottoscrivendola puramente e semplicemente, e porta l’accettazione a conoscenza del proponente o nella sua sfera di conoscibilità, il contratto è concluso e vincolante per le parti. Se, diversamente, le condizioni della compravendita vengono in qualche modo modificate dall’altra parte, allora siamo dinanzi ad una controproposta, che potrà, una volta portata a conoscenza dell’altra parte, essere dalla stessa accettata. Quando proposta (o controproposta) e accettazione saranno state accettate dalle parti, si avrà la conclusione o perfezionamento del contratto, senza la necessità di ulteriori stipule.

È bene precisare che, spesso, per giungere a delle trattative efficaci per l’acquisto, è importante la presenza e l’intervento di un agente immobiliare come quelli di MQ Immobilare; il nostro ruolo è essenzialmente quello di mettere in contatto le parti per la stipula dell’affare,  dietro il riconoscimento di una provvigione, ossia il corrispettivo, di solito espresso in percentuale sul prezzo concordato dalle parti, dell’opera del mediatore, e spetta a quest’ultimo per il solo fatto di aver messo in contatto le parti medesime e sempre che la conclusione dell’affare sia effetto del suo intervento. Di solito è, infatti, grazie all’opera del mediatore che avvengono tutte le fasi (spesso tortuose!) della trattativa e della stipula prima descritte (proposta, accettazione).

Se volete vendere casa o acquistarla in tutta tranquillità, quindi, affidatevi a dei professionisti come gli agenti MQ e non esitate a chiamarci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 o visitate il nostro sito!

Buon pomeriggio!