Giornalino numero 9 on line!

Buon pomeriggio, cari follower del blog di MQ Immobiliare di Palermo! Siamo tornati dalle ferie già dal 3 settembre appena trascorso e poichè abbiamo lavorato molto per potere proporvi nuovi immobili sia in vendita sia in affitto, abbiamo posticipato la ripresa della pubblicazione sul blog!

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Ecco, quindi, a voi il Numero 9, ricco di immobili di prestigio e ville di nuova costruzione nonché di offerte immobiliari imperdibili!

Potete tranquillamente aprirlo e scaricarlo da questo post (cliccando Numero 9 – 21-09-18) oppure cliccare in alto sulla sezione “La nostra rivista“. E se volete qualche informazione in più, chiamateci ai numeri 0916259708 o 3393669719 o venite direttamente a trovarci in via Francesco Lo Jacono 10, a Palermo.

Buona lettura e ci rileggiamo il prossimo venerdì!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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InstaMQ

Buon pomeriggio dalla MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service!

Oggi vogliamo informarvi che, poichè MQ Immobiliare è un’agenzia Social, proprio come vi abbiamo raccontato qualche post fa, siamo attivi pure su Instagram!

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Se, quindi, decidete di seguirci, sappiate che, a cadenze settimanali, dato che siamo sempre in giro per appuntamenti di visione immobili, pubblichiamo scorci peculiari della nostra amata città per conoscerla meglio – amiamo le prospettive particolari! – e per tenervi aggiornati sulle zone e gli immobili in vendita o in affitto che gestiamo in modo professionalmente accurato.

A proposito, non dimenticate di visionarli uno per uno sul nostro sito web!

Seguiteci anche su Instagram, eh (basta cliccare su Instagram per aprire il nostro profilo!)?

Buon venerdì e buon weekend!

Agibilità, abitabilità o SCA?

Buon pomeriggio, cari follower di MQ Immobiliare!

Avete mai sentito parlare di SCA?..vi aiuto un po’! Avete mai sentito parlare di Segnalazione Certificata di Agibilità?

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Prima del novembre 2016 era denominato certificato di abitabilità o certificato di agibilità ed è, con le dovute precisazioni che faremo nel post odierno, un documento riguardante un bene immobile da destinare ad uso di abitazione, rilasciato dal comune nel quale è ubicato l’immobile stesso, ed ha tre principali scopi:

  • dichiarare sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati.

In pratica, attesta che il bene immobile può essere usato come abitazione. Il documento certifica la statica e la sua salubrità dell’edificio dove si trova l’immobile e accerta che siano soddisfatti alcuni criteri riguardanti la distribuzione dei vani e le volumetrie, la consistenza, il dislocamento e la funzionalità degli impianti idrico e fognario.

In tempi recenti, alle verifiche da effettuarsi si sono aggiunte quelle relative alle nuove normative di sicurezza, antinfortunistica, accessibilità e risparmio idrico ed energetico.

  • In caso di lavori di ristrutturazione, è utilissima per accedere ed usufruire di eventuali detrazioni fiscali;
  • è uno dei documenti richiesti e necessari in caso di acquisto di un bene immobile, specialmente se è di nuova costruzione.

Qual è la differenza tra certificato di abitabilità (o agibilità) e SCA?

Sostanzialmente è chi lo rilascia. Un tempo era il Comune che lo rilasciava perché era il Comune che si accertava se un certo bene era abitabile oppure no. Lo SCA, invece, è una sorta di autocertificazione che presenta il cittadino al Comune, accompagnandola con una asseverazione di un tecnico che deve dichiarare che tutte le condizioni che sanciscono l’agibilità di un immobile sono verificate.

Quando si presenta?

Entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori di costruzione o ristrutturazione.

E se si presenta in ritardo o non si presenta?

Bisogna pagare una sanzione pecuniaria di circa 77 euro.

Anche se vi sembra poco e pensate che i Comuni possano non verificare se risulta che l’avete presentata, vi consigliamo di provvedere per tempo, soprattutto se pensate, un giorno, di vendere la vostra casa perché sarebbe più dispendioso a livello economico richiederla dopo tanti anni.

Alla prossima!

Il DOCFA, cos’è e quanto costa

Buon pomeriggio cari follower del blog di MQ Immobiliare.

Come vi abbiamo anticipato nel post della scorsa settimana, quello dedicato alle planimetrie catastali, oggi vi spiegheremo cos’è il DOCFA e quando è utilizzato.

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Intanto, cosa significa DOCFA?

DOCFA è l’acronimo di Documenti Catasto Fabbricati ed è, dal 1993, anno in cui il Governo Italiano l’ha istituito, lo strumento più utile e usato per agevolare alcune procedure procedure catastali.

Il DOCFA è un software, mediante il quale tecnici e professionisti (architetti, ingegneri, periti e geometri) presentano alcune delle pratiche catastali, tramite compilazione digitale e invio telematico all’Agenzia delle Entrate  ed agli Uffici territoriali di competenza, sia in ambito pubblico sia in ambito privato.

Questo tecnici e professionisti usano il DoCFA per:

  • formulare documenti tecnici ed inoltrarli al Catasto;
  • inviare all’ufficio di competenza territoriale il Modello di Accertamento della proprietà immobiliare.

Gli inoltri presso il Catasto sono fatti per comunicare:

  1. nuovi accatastamenti in caso di nuove costruzioni;
  2. riscotruzioni ex novo di vecchie costruzioni;
  3. ampliamenti;
  4. variazioni catastali come il cambio destinazione d’uso, integrazioni, nuove particelle annesse, o frazionamenti;
  5. denunce di unità afferenti, cioè quelle sfuggite all’accatastamento originario

Quanto costa?

Il download del software è gratuito, si effettua dalla pagina ufficiale dedicata della Agenzia delle Entrate, ma è riservato solo ai professionisti abilitati a svolgere le operazioni per cui il software nasce.

Il costo effettivo per la compilazione e la presentazione dei modelli varia in base al consulente scelto. Non vi è, infatti, un listino prezzi univoco e tariffe predeterminate sui vari modelli da inviare. É la prestazione del consulente, nonchè la sua parcella, che può variare sensibilmente, anche in base alle zone urbane.
I costi prevedibili e certi sono quelli provenienti dalle spese vive che esulano il lavoro del consulente:

  • Le spese per il catasto ammontano a 50,00€ per ogni unità, sia che si tratti di variazione/integrazione/divisione o che si tratti di nuova costruzione;
  • I Diritti di Voltura ammontano a 70,00€.

 

Il contratto di locazione a uso transitorio

Buon pomeriggio dalla MQ Immobiliare di Palermo. Come anticipato nel post precedente, continuiamo a illustrarvi le tipologie di contratto di locazione vigenti in Italia. Dopo avere trattato del contratto di locazione del tipo “4+4”, questa settimana vi illustreremo il contratto di locazione a uso transitorio.

Il contratto transitorio o a uso transitorio, come palesato dall’aggettivo transitorio, è un tipo di contratto che può essere utilizzato quando una delle due parti (il locatore o il conduttore) ha una necessità solo temporanea di locare o di prendere in locazione un immobile senza impegnarsi per un lungo periodo di tempo: di norma, la durata minima è di un mese e la massima non può superare i 18 mesi.

Trascorso il termine concordato tra le parti, la locazione si ritiene conclusa senza bisogno di alcuna comunicazione né dalla parte del locatore, né da parte del conduttore. Ciò significa che, qualora allo scadere del contratto siano ancora in essere le cause di transitorietà, le parti dovranno attivarsi per confermare l’interesse alla prosecuzione della locazione.

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Il contratto di tipo transitorio, quindi, deve esplicitare chiaramente una specifica clausola contrattuale che individui l’esigenza transitoria del conduttore o dell’inquilino, i quali dovranno confermare il verificarsi della stessa, tramite lettera raccomandata da inviare prima della scadenza del termine stabilito nel contratto.

Qualora il locatore non adempia a questo onere contrattuale oppure siano venute meno le cause della transitorietà abitativa, il contratto-tipo dovrà prevedere che la durata del contratto transitorio sarà sostituita da quella prevista per il contratto libero.

Il canone è definito secondo gli accordi territoriali all’interno dei valori minimi e massimi fissati a livello locale per i contratti concordati, di cui scriveremo la prossima settimana e che, di solito, sono contrassegnati dalla sigla “3+2”; in pratica nel contratto transitorio il calcolo del canone è simile a quello del contratto concordato aumentato del 20%.

Buone Feste!

Buon pomeriggio dalla MQ Immobiliare! Con questo post vogliamo ricordarvi che l’agenzia di via Francesco Lo Jacono 10, a Palermo, rimarrà chiusa dal 23 dicembre 2017 al 2 gennaio 2018 e che, se cercate case in vendita o in affitto, potete visitare il nostro sito web e lasciarci una e-mail a mqimmobiliarepalermo@gmail.com: alla riapertura, sarete contattati tempestivamente!

Il nostra team augura a tutti voi BUONE FESTE!

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La MQ che lavora con Arte

L’agenzia MQ Immobiliare con sede in via Francesco Lo Jacono 10, a Palermo, ha da sempre mostrato una grande apertura verso gli eventi e le manifestazioni culturali in genere, al punto da ospitare nei suoi uffici delle esposizioni pittoriche che hanno riscosso grande curiosità e un discreto successo nel 2016: la MQ è, infatti, la prima agenzia immobiliare italiana ad aver “prestato” la sua sede all’Arte perchè è una realtà giovane, professionale, assai creativa e che ama lavorare a regola d’arte.

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Anche quest’anno ha deciso di manifestare la sua sensibilità artistica sponsorizzando un’altra mostra pittorica alla quale vi invitiamo a partecipare: s’intitola “EDIZIONE EXTRA-ORDINARIA“, è la mostra personale dell’artista svizzera Fabrizia Conti e si svolgerà dal 23 novembre al 5 dicembre 2017, a Palermo.

Troverete ogni informazione  cliccando QUI.