MQ, Strade e Case: via Del Celso

Buon pomeriggio dalla Panormitania-Immobiliare MQ di Palermo e soprattutto buon inizio 2019!

Cominciamo questo nuovo anno con un post della rubrica “MQ, Strade e Case”, dedicato agli appassionati di toponomastica e anche ai futuri nostri acquirenti che vogliono conoscere un po’ di storia dei luoghi in cui andranno ad abitare. Non a caso, dopo i primi accenni sulle origini del nome di una via di Palermo, è nostra prassi proporvi uno o più immobili che vi sorgono.

Il post odierno è dedicato a via Del Celso, un lungo vicolo lastricato del nostro Centro Storico, che collega la notissima via Maqueda con la meno nota via delle Scuole e che è anche delimitata, su via Maqueda, dalla Chiesa di S. Ninfa ai Crociferi e, su via delle Scuole, dalla chiesa di S. Agata alla Guilla.

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Se ci troviamo in via Del Celso, ci troviamo in una via antichissima di Palermo, una via che esiste almeno dal periodo punico-romano. Fino al XVII secolo era nota come via del Cancelliere perché in essa sorgeva la medievale Chiesa di Santa Maria del Cancelliere con annesso monastero benedettino, entrambi distrutti tra la notte del 29 e del 30 giugno 1943, a causa dell’ultimo bombardamento aereo su Palermo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Oggi la via è meglio nota come via del Celso, naturale adattamento del suo nome durante la dominazione araba: celso deriva da ruga-kes o sucac el kes e significa Celso.

Un tempo era una delle arterie principali del Cassaro, oggi è piena di casupole mezze crollate o mute perché disabitate o frequentate dalle colombe immortalate da Google Maps nella foto 1, ma a tratti è rianimata sia dalla presenza di case vacanza e dalla frequentata moschea dei sunniti tunisini, sia dall’intensa vita notturna che affolla i vicoli e vicoletti ( su tutti via dei Candelai).

Alcune palazzine sono in via di radicale ristrutturazione e restauro, proprio come quella della foto 2. La palazzina sarà dotata di ascensore e ogni appartamento disporrà ad esempio di porta blindata e infissi in vetro camera a taglio termico.

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Vi piacerebbe vivere nel cuore pulsante del Centro di Palermo, in una via che testimonia la nostra ricca storia?

Visitate il nostro sito www.immobiliaremq.com e successivamente chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 per saperne di più.

Alla prossima!

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On line la nostra nuova rivista!

Buon venerdì dalla Panormitania ServiceMQ Immobiliare di Palermo! Da oggi è on line l’ultimo numero della nostra rivista!

Ecco l’anteprima della copertina:

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Come potete notare, campeggia l’immagine di Piazza Garraffello con, in basso, il rendering di come sta per diventare Palazzo Lo Mazzarino! Questo numero speciale di dicembre è tutto dedicato sia alle ville sia agli appartamenti di Nuova Costruzione che potrete acquistare con Noi! Cliccate QUI per sfogliarlo e se volete ricevere maggiori informazioni, chiamataci pure ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 o venite a trovarci in via Francesco Lo Jacono 10, a Palermo!

Buona lettura!

Vivere a Palazzo Lo Mazzarino e Palazzo Sperlinga, ora si può!

Buon venerdì dalla Panormitania ServiceMQ Immobiliare di Palermo. Cominciamo scusandoci di avere interrotto la cadenza settimanale con la quale abbiamo finora pubblicato i nostri post: non eravamo spariti ma tanto impegnati sia con le nostre quotidiane “mansioni immobiliari”, sia con l’organizzazione e sponsorizzazione di “De Rerum Natura”, mostra bi personale di pittura conclusa appena pochi giorni fa.

Siamo tornati a scrivere (si spera!) regolarmente dedicando un bel post alla Storia e ad alcune Bellezze in corso di restauro e ripristino del nostro Centro Storico.

Come ben sapete, la città di Palermo, per via della sua posizione strategica che geograficamente la colloca al centro del Mar Mediterraneo, è sempre stata meta di traffici, commerci e colonizzazioni: si pensi agli antichi greci o ai fenici, si pensi agli arabi e ai numerosi mercanti genovesi, pisani, amalfitani, veneti, ebrei  o catalani che dall’età medievale hanno sostato a Palermo e l’hanno abitata per i secoli successivi. In particolare i mercanti genovesi hanno ricoperto un ruolo fondamentale nell’economia siciliana: molte ricche famiglie di mercanti hanno, per molto tempo, tenuto in mano l’economia dei grani siciliani e hanno diversificato le loro attività commerciali, sono divenuti pure massimi committenti di chiese e varie opere d’arte e gli artefici di numerosi interventi urbanistici nella città.

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Dove vivevano i mercanti a Palermo? Essi abitavano nell’attuale quartiere della Loggia che sorge nel quadrilatero delimitato da corso Vittorio Emanuele, via Roma, la Cala e via Meli e che comprende al suo interno vie come via dell’Argenteria o dei Materassai, Piazza del Garraffo e Piazza Garraffello e l’attuale mercato della Vucciria.

Nel quartiere della Loggia si trovavano le varie logge (la loggia dei genovesi, la loggia dei catalani, la loggia dei pisani ecc.), ossia spazi coperti o all’aperto dove i mercanti contrattavano i loro affari.  Era una zona di Palermo molto popolosa, piena di fondaci, botteghe, spacci, negozi e di ricchi e sfarzosi palazzi dove gli stessi mercanti risiedevano o dove, come è avvenuto per l’attuale palazzo Ramacca, che si affaccia su piazza Garraffello, sorgeva la Tavola di Palermo o Banco pubblico, edificio sorto per subentrare ai banchi dei mercanti e per potere vigilare e sedare il dilagante fenomeno della falsa moneta. Oggi nulla resta dei fasti dei pisani e dei genovesi; il quartiere è solo un pallido ricordo di quello che fu; le case sono cadenti e semicrollate ed in parte disabitate; l’impressione è di estremo squallore; non esistono più logge dei mercanti ma bancarelle sparse di giorno e localini aperti la sera. Solo la fontana del Garraffello, deteriorata dal tempo e dal vandalismo, invasa dalle immondizie, sta a ricordare i fasti che furono del quartiere della Loggia.

Proprio nel cuore del quartiere della Loggia sorge Piazza del Garraffello, antica sede dell’antica loggia coperta dei Genovesi, che divenne poi loggia scoperta dei catalani nel 1437, dopo un editto del re Alfonso. Su questa piazza sorgevano il già nominato palazzo Ramacca, sede della Tavola di Palermo, palazzo Lo Mazzarino Merlo, casa del profumiere genovese Girolamo Mazzarino e la casa di Francesco Zoppetta, ricco mercante pisano collezionista d’arte, nota oggi come Palazzo Sperlinga perché gli fu espropriata nel 1649 per divenire poi la dimora dei duchi di Sperlinga.

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Oggetto del nostro post sono proprio Palazzo Lo Mazzarino e Palazzo Sperlinga, che stanno per essere recuperati e restaurati radicalmente come mostra il rendering che abbiamo inserito tra le nostre immagini.

Palazzo Lo Mazzarino, che diede i natali, nel 1576, a Giovan Pietro, padre del famoso cardinale Giulio Mazzarino, primo ministro alla corte del Re Sole, potrà tornare a riavere la sua facciata tardo-rinascimentale e i suoi lussureggianti balconi a petto d’oca e su Palazzo Sperlinga, divenuto, nel XIX, la Villa di Milano, ossia un sontuoso albergo poi caduto in disuso, potrà tornare a campeggiare il suo portone con bugne sagomate e frontone curvilineo.

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Entrambi i palazzi smetteranno di versare nel degrado per essere restaurati e abitati da chi vorrà acquistare qualcuno degli appartamenti di 2, 3, 4 vani, tutti balconati e alcuni terrazzati. Per saperne di più chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 o visitate il nostro sito www.immobiliaremq.com!

MQ sponsor della mostra di pittura “De Rerum Natura”

Buon venerdì 2 novembre dalla MQ Immobiliare di Palermo! Come ben sapete, Noi della MQ Immobiliare di Palermo lavoriamo con Professionalità ed tanta Arte al punto che ci piace promuoverla e condividerla. Il post odierno, in particolare, è dedicato ad una mostra di pittura che abbiamo avuto il piacere di sponsorizzare e al quale vi invitiamo di prender parte.

Si intitola “De Rerum Natura. Inusuali percorsi cromatici tra forma figurata e forma astratta” e sarà inaugurata venerdì 9 novembre 2018 alle ore 18.30 presso i locali del coworking Studios, a pochi passi dai nostri uffici, in via Notarbartolo 36, a Palermo.

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La mostra riunisce ben 40 opere pittoriche dell’artista palermitana Ilaria Caputo e dell’artista trapanese Enzo Tardia.

Il percorso espositivo, nato da un’idea di Margherita Musso e Lisa Caputo, si articola in una serie atipica di raggruppamenti di opere, sia pittoriche sia scultoree, di due artisti i cui linguaggi espressivi e le cui cifre stilistiche sono così differenti da potere apparire tra loro inconciliabili. La particolare esposizione è, quindi, suddivisa in nuclei narrativi che, nel complesso, compongono un viaggio per cromie tra ciò che della natura vediamo e ciò che immaginiamo, tra la forma visibile e la struttura invisibile. Ecco, perciò, che l’avvolgersi di una conchiglia viene “riflesso” in vortici geometrizzanti, o lo sguardo attento di un gatto si traduce in armonie cromatiche create da ordinate scacchiere blu/viola.

È appunto un’ambigua dualità il filo conduttore di questa mostra, che mette assieme due diverse prospettive – una da “finestra” e una da “microscopio” – sulla natura. In nessuno dei due casi, certamente, siamo di fronte a una descrizione pedissequa della “natura”, tuttavia le opere in mostra ci guidano lungo un percorso solo apparentemente parallelo, giacché i lavori dei due artisti presentano diversi punti di contatto, e non solo nei cromatismi. In entrambi c’è un’attenzione spiccata per il particolare, come se ogni più piccolo elemento fosse il perno centrale di tutta la costruzione cosmica. C’è, anche, una ricerca d’armonia, che per Ilaria Caputo è, in qualche modo, ri-costruzione, mentre per Enzo Tardia è ricerca di un’essenza, di ciò che già esiste pur non essendo immediatamente visibile. In entrambi i casi, ciò che è descritto è il Cosmo, un mondo ordinato che è e non è la realtà, che esiste e forse non esiste, ma che certamente noi scorgiamo nella natura e che, spesso, anche cerchiamo.

WhatsApp Image 2018-10-31 at 16.33.33La natura delle cose oggetto di questa mostra è, dunque, un tracciare i confini di un’esperienza artistica profondamente accomunata da un certo tipo di visione – precisa e armonica – che scruta in modo solo parzialmente divergente ciò che sta attorno e dentro di noi.

Durante gli orari di apertura della mostra sono previste diverse attività collaterali gratuite e aperte a tutti, quali piccoli laboratori di poesia Haiku (martedì 13, giovedì 15 e giovedì 22 novembre) e presentazioni di libri (venerdì 16 e sabato 24 novembre). Per maggiori e più dettagliate informazioni, seguite l’evento Facebook associato all’evento!

La mostra sarà visitabile da sabato 10 novembre a domenica 25 novembre, tutti i giorni, dalle 17 alle 19.30.

E se cercate casa in vendita o in affitto, prima o dopo avere visitato la mostra da Studios (in via Notarbartolo 36, Palermo), venite a trovarci in via Francesco Lo Jacono 10.

La planimetria…creativa!

Buon inizio di settimana dalla MQ Immobiliare di Palermo! Col post di oggi Noi di MQ speriamo di soddisfare una richiesta che ci ponete sempre quando volete visionare un immobile o poco dopo l’appuntamento: “mi/ci mandate la planimetria?”

Ebbene, il più delle volte, se l’immobile non è di recente costruzione, è di difficile lettura o interpretazione; qualche volta, poi, se l’immobile non è arredato, la planimetria non riesce a mettere in evidenza come potreste utilizzare al meglio gli spazi a disposizione.

Da oggi abbiamo deciso di giocare un po’ e di rendere più creative le planimetrie che ci chiederete di visionare, senza però distorcere la piantina originaria.

Oggi vogliamo proporvi la planimetria di una casa di tre vani con un bel terrazzo sita a pochi metri dal terminal della Stazione Centrale di Palermo. Eccovi un paio di foto:

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Quella di sopra è un’istantanea del terrazzo.

Mentre quella che segue è uno scorcio della cucina-soggiorno.

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Ecco invece in planimetria come l’abbiamo immaginata se potessimo arredarla noi. Non sembra più accogliente?

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Beh, se cercate casa, visitate il nostro sito web, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 e se desiderate la planimetria creativa, non esitate a chiedercela!

Alla prossima!

MQ, strade e case: via Balcescu

Buon pomeriggio dalla MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service! Oggi ci occuperemo del secondo appuntamento della nuova rubrica “MQ, strade e case”, inaugurata con il post dedicato a Via Pirriaturi, ricordate?

Come vi abbiamo già raccontato, di tanto in tanto abbiamo deciso di dedicare un post a una via di Palermo, spiegandone l’origine o narrando la biografia del personaggio cui è intitolata, precisando pure che in questa via si trova uno o più degli immobili che la nostra agenzia immobiliare gestisce.

Oggi vi scriveremo chi era Nicolae Bălcescu, al quale è stata intitolata una traversa di via Evangelista Di Blasi, strada che collega Piazza Noce con viale Regione Siciliana.

NICOLAE-BALCESCUNicolae Bălcescu è stato un rivoluzionario rumeno, nato a Bucarest nel 1819 e morto a Palermo, a soli 33 anni, nel 1852.

Ebbe una vita breve ma assai movimentata perché si spostò molto in tutta Europa per difendere la causa risorgimentale. Fu, inoltre, arrestato varie volte a Bucarest e partecipò ai moti del 1848, in Francia ed entrò nel governo provvisorio.

Nel corso dei suoi soggiorni parigini, conobbe Giuseppe Mazzini, il cui influsso è evidente nei suoi scritti.

Ha scritto, anche se rimasta incompiuta, la Istoria Românilor sub Mihaiu Vodă Viteazul (“Storia dei Romeni sotto Michele il Bravo”,  pubblicata postuma nel 1878).

Il suo primo soggiorno a Palermo è datato 1847, quando decise di raggiungere l’Isola ed il capoluogo per tentare di guarire dalla tisi contratta durante uno dei suoi periodi di prigionia.
Il suo secondo soggiorno, invece, è datato 18 ottobre 1852, ma il suo fisico era ormai troppo logorato dalla tubercolosi. Morì pochi giorni dopo, il 29 novembre.

È stato seppellito al Cimitero dei Rotoli, dove per lui è stato pure eretto nel 1935 un monumento funebre in marmo di Carrara.

Se cercate casa a Palermo, tra viale Regione Siciliana e Piazza Noce in via Nicolae Bălcescu, disponiamo di uno spazioso 4 vani di 130 metri quadrati commerciali in buone condizioni.

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È composto da ingresso su saletta, soggiorno, tre camere, cucina abitabile, due bagni e un ripostiglio. Gli spazi esterni sono costituiti da due balconi, di cui uno con esposizione sul prospetto principale, ed il secondo con esposizione sul cortile condominiale. L’unità immobiliare è dotata di porta blindata, infissi in vetro camera, pompe di calore ed impianto di riscaldamento autonomo a radiatori.

Per avere maggiori informazioni e/o per fissare un appuntamento per visionarlo, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719.

Il rendering

Buon pomeriggio dalla MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service! Oggi al centro del nostro post settimanale sarà un termine che molti agenti immobiliari alle prime armi o potenziali acquirenti imparano a conoscere solo quando decidono di vendere – l’agente- o acquistare – l’acquirente – un determinato tipo di immobili: il rendering.

Ne avete mai sentito parlare o l’avete mai sentito o letto prima d’ora? Ebbene, oggi soddisferemo la vostra curiosità.

Il termine rendering è, come è facile immaginare, un termine inglese che deriva dal verbo render, che significa rendere, nel senso di interpretare qualcosa per farla capire o, appunto, rendere l’idea che rappresenta.

È un termine proprio della computer grafica e in questo identifica il processo di “resa”, ossia di generazione di un’immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale, interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell’immagine digitale.

Ma in senso più esteso e generale, il rendering indica un’operazione atta a produrre una rappresentazione di qualità di un oggetto o di una architettura progettata.

In parole ancora più semplici, è un’immagine elaborata al computer a seguito di una modellazione a 3D basata su dati di progetto che dà l’idea, nel caso di un’immobile di futura realizzazione o già in fase di realizzazione di come sarà a lavori ultimati.

Di solito, i rendering rendono davvero bene l’idea di come sarà l’immobile perché riportano anche i colori che avranno le facciate delle palazzine o delle ville raffigurate nel progetto e la luce naturale o artificiale che le illuminerà.

Noi consulenti della MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service siamo soliti mostrare il rendering delle ville o delle case che sono state progettate e sono in fase di realizzazione per dare un’idea di come saranno e, soprattutto, per dare la possibilità a chi acquisterà di scegliere, in base allo stadio più o meno avanzato dei lavori di costruzione, di apportare qualche modifica – chiaramente non strutturale!- all’iniziale progetto.

Volete vederne uno? Eccovene uno di una villa che gestiamo a Palermo, nel rinomato residence di Fondo Anfossi:

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Come potete notare, in questo rendering sono rappresentate pure le ombre e raffigurate pure delle persone, tra cui un bambino che gioca nel giardino antistante la villa! Beh, che aggiungere? Se vi interessa saperne di più, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719.

Alla prossima!

MQ, strade e case: via Pirriaturi

Buon pomeriggio, Cari Follower del blog di MQ Immobiliare di Palermo-Panormitania Service!

Oggi inauguriamo una nuova rubrica che ci auguriamo possa accontentare chi cerca casa e chi è un appassionato di storia e di toponomastica. Si intitolerà “MQ, strade e case” e sarà dedicata, di volta in volta, a qualcuno degli immobili da Noi gestiti e alle curiosità storiche sui nomi delle vie in cui esse sorgono…non avete, infatti, mai indagato o non vi siete mai chiesti perché la strada in cui abitate si chiama proprio in quel modo?

Da oggi, con la rubrica “MQ, strade e case”, l’agenzia MQ Immobiliare di Palermo soddisferà curiosità storiche e bisogni abitativi: non vi pare un’idea simpatica?

BANNER_PIRRIATURICol post odierno iniziamo con un gruppo di immobili in fase di realizzazione che sorgono sui resti di una palazzina settecentesca a pochi passi dal Tribunale di Palermo. Sono di varia metratura e prevalentemente di 2 o 3 vani, ideali sia come b&b o case vacanza, per uso abitativo o uso ufficio e sorgono nella storica Via Pirriaturi. Per maggiori informazioni circa la distribuzione dei vani, gli accessori e tutti gli optional, chiamateci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719 e chiedeteci de “Le terrazze sulla Cattedrale” proprio perché, solo spostandosi a piedi, da via Pirriaturi sono raggiungibili il Tribunale, la Cattedrale o il Teatro Massimo di Palermo!

Ma, a proposito di nomi di vie, mentre leggevate, vi siete chiesti cosa o chi fosse o fossero questo o questi pirriaturi?

A domanda e curiosità, segue subito la nostra risposta.Il termine pirriaturi o pitriaturi deriva dal termine pirrera o pitrera, che a sua volta deriva dal termine francese pierre, ossia pietra. I pirriaturi erano i cavapietre o tagliapietre e, per chi non lo sapesse, a loro fu intitolata la via omonima in cui abitavano tutti perché, anticamente, nella zona del Papireto sorgevano delle cave di pietra. Come per altre vie del Centro Storico (pensate alle vie dei Chiavettieri o dei Materassai o dei Lattarini per fare qualche esempio), questa stradina prende il nome dall’attività artigianale dei suoi abitanti o di chi in queste vie aveva la bottega.

Tra i “pirriaturi celebri” è da annoverarsi  il famoso (almeno a Palermo) Petru Fudduni, sicuro pseudonimo (un nome è un mestiere) del noto poeta popolare palermitano vissuto nel Seicento e famoso per la sua estrosità e i suoi contrasti a suon di versi con celebri poeti dell’epoca.

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Per concludere, vi salutiamo con alcuni suoi versi!

Petru cu la petra si struiju,

e Petru cu la petra si campau;

a stissa petra chi Petru ‘ntagghiau,

un jornu, pi cummogghiu ci sirvìu.

Petru con la pietra si è evoluto,

e Petru con la pietra si è sostentato;

la stessa pietra che Petru ha intagliato,

un giorno, per tomba è servita.

Alla prossima!

MQ Social

Buon pomeriggio cari follower del blog dell’agenzia MQ Immobiliare di via Francesco Lo Jacono 10 a Palermo!

Oltre ad invitarvi a visitare il nostro sito web, accessibile al link www.immobiliaremq.com, qualora cerchiate casa in vendita o casa in affitto, oggi vorremmo brevemente ricordarvi che Noi di MQ siamo molto attivi sui principali social network! In particolare, siamo assai seguiti sulla nostra simpatica pagina Facebook, alla quale vi invitiamo a mettere un bel like sia per sorridere un po’ quando pubblichiamo qualche divertente vignetta, sia per aprire le schede degli immobili che mettiamo quasi quotidianamente in vetrina.

social

Siamo regolarmente attivi su Google+, dove potete sempre tenervi aggiornati sugli ultimi post pubblicati sul blog MQ e, da qualche giorno, ci trovate anche su Instagram dove ci piace condividere immagini riguardanti MQ o di scorci pittoreschi della città di Palermo, nei pressi dei quali sorgono gli immobili che gestiamo.

…ma se volete contattarci direttamente, sia per ricevere precise informazioni sui nostri immobili o se desiderate una valutazione gratuita di una vostra proprietà, non esitate a chiamarci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719.

Alla prossima!

A proposito di metri quadrati commerciali

Nelle valutazioni immobiliari si sente spesso parlare della differenza tra metri quadri commerciali e metri quadrati calpestabili. Vi siete mai chiesti cosa sono e perché distinguerli è davvero importante?

Nel nostro post settimanale, Noi di MQ Immobiliare vi spiegheremo cosa sono e come si calcolano.

Cominciamo dalla definizione più semplice ed intuitiva!

Cosa sono i metri quadrati calpestabili?

Come è facile evincere sono i metri quadrati di tutte le superfici dell’immobile non “coperte” da pareti, siano esse pareti perimetrali o muri divisori, indipendentemente dal fatto che siano portanti oppure no. Sono quindi gli spazi abitabili e vissuti fisicamente.

Ben diverso è, invece, scrivere o parlare di metri quadrati commerciali.

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Cosa sono i metri quadrati commerciali?

I metri quadrati commerciali sono dati dalla somma di ciascuno spazio che compone una proprietà immobiliare, ognuno moltiplicato per uno specifico coefficiente percentuale. A comporre le unità immobiliari sono, infatti, diversi vani o ambienti, tra cui cucina, soggiorno, salone o camere, vani accessori collegati in modo diretto (ossia corridoi, ingresso, bagni, ripostigli), pertinenze d’uso esclusivo di servizio collegate in modo indiretto (soffitte, cantine, box, posti auto scoperti e coperti) e pertinenze definite “ad ornamento”  come i terrazzi, i balconi o i giardini. È bene precisare due importanti aspetti:

  • nella somma di tutti gli “spazi” sono contemplati anche i muri divisori tra un ambiente e l’altro e le murature esterne;
  • come è facile dedurre, tutte le componenti di questa somma non possono avere lo stesse valore economico e per calcolarlo con estrema precisione esistono due norme: il D.P.R. n. 138/98, allegato C e la UNI EN 15733/201. In pratica, i metri quadrati di ogni ambiente sono messi in relazione con la funzione dell’ambiente stesso e con il valore che questo assume all’interno dell’economia complessiva dell’abitazione.

I vani principali come cucina, soggiorno, salone e camere sono conteggiati al 100% e ciò significa che i metri quadrati fisicamente misurati combaceranno con i metri quadrati commerciali; i vani accessori o le pertinenze avranno un valore economico inferiore e a essi sarà associato un coefficiente più basso: ad esempio, per un box fuori terra, il coefficiente percentuale per il calcolo dei metri quadrati commerciali è pari al 50%, così se questo box ha una superficie di 30 metri quadrati, i metri quadrati commerciali saranno 30 x 50% ovvero 15 metri quadrati.

In sintesi, a cosa serve conoscere i metri quadrati commerciali di un immobile?

Semplicissimo! Sono utili a calcolare il valore economico di un immobile quando si vuole mettere in vendita.

Vi salutiamo scrivendo che la MQ Immobiliare di via Francesco Lo Jacono 10 di Palermo, tra i suoi servizi, effettua valutazioni gratuite degli immobili. Se ve ne serve una non esitate a chiamarci ai numeri 091/6259708 o 339/3669719!